Program

> Incontri

04 Settembre - Videoarte Italiana: analisi storico-critica 2010-2020

Dove e quando

EXATR (Via Ugo Bassi, 16)
04 settembre – ore 10,30 – 13:00
Aperto gratuitamente al pubblico e in diretta streaming sulle pagine social di Ibrida Festival

Relatori

Piero Deggiovanni – critico d’arte contemporanea (Accademia di Belle Arti di Bologna)
Silvia Grandi – curatrice e coordinatrice di Videoart Yearbook (Università di Bologna)
Pasquale Fameli – dottore di ricerca in Arti Visive Performative e Mediali presso l’Università di Bologna

Videoarte italiana 2010-2020

Esistono numerosissimi studi sui decenni trascorsi e anche una sorta di nostalgia per l’epoca dello sperimentalismo sui mezzi che fa parlare di rinascita analogica o di neo sperimentalismo, riconducendolo nell’ambito del linguaggio cinematografico, ma la videoarte, è propriamente Arte e non Cinema.
Riportandola nel suo ambito originario, crediamo di poter dimostrare che essa si ritagliata lo spazio autonomo necessario per continuare a esistere, accanto ad altre forme audiovisive, come genere a s. stante, che si evolve a partire dall’evoluzione dei mezzi e integra nelle proprie opere elementi eterogenei che possono provenire da molteplici ambiti, dal cinema alla poesia visiva, all’animazione, al teatro, senza alcuna sudditanza nei confronti di queste altre discipline. Questo processo, del tutto inedito, passa sotto il nome d’ibridazione.

11 settembre - Presentazione del libro – Antologia critica della videoarte italiana 2010-2020

Dove e quando

EXATR (Via Ugo Bassi, 16)
11 Settembre – ore 16:30 alle 18.00
Aperto gratuitamente al pubblico e in diretta streaming sulle pagine social di Ibrida Festival

Presentazione libro – Antologia critica della videoarte italiana 2010-2020

di Piero Deggiovanni edito Kaplan (Torino) con Francesca Leoni e Davide Mastrangelo

Presentando una selezione dei principali autori della videoarte italiana – quelli che, a nostro avviso, hanno contribuito in modo originale allo sviluppo del linguaggio video in questo paese negli ultimi dieci anni – questo libro si propone di rilanciare la questione metodologica relativa alla videoarte facendo ritornare questa forma espressiva nell’alveo che le è proprio: l’arte contemporanea.

> Ibrida Festival Video

Venerdì 11 settembre

Dove e quando

Video art in streaming
11 Settembre – 11:30/23:30 
Alla pagina web Ibrida Live
Blue Room, Red Room, Green Room: Accesso gratuito
Live Room: 3€

La giornata si articola in 4 location digitali:
1 – Red Room
2 – Blue Room
3 – Green Room
4 – Live Room

Red Room –  selezione a cura di Vertov Project

> Video Performance

1. If I surrender, why do I keep my head against the wall? – Joacelio Batista
2. Recitative – Shir Handelsman
3. Make America – Mia B. Adams
4. GENIUS LOCI – YIANNIS PAPPAS
5. Velarium – Filomena Rusciano
6. ENCYCLIA – KHIREDDINE KHALDOUN
7. Collective Action – Raoof
8. Relationship-resistance – Nikola Dabić
9. Happily Ever After – Alva Morgenstern
10. Oh Boy – Hadi Moussally (Menzione speciale Asolo Art Film Festival)

Blue Room – selezione a cura di Kika Nicolela

> Decoding Reality

  1. STILL FROM AFAR – Eva van Tongeren (Netherlands/Belgium)
  2. WE LOVE ME – Naween Noppakun (Thailand)
  3. FREE : A PINK FUTURE – Jacques Perconte (France)
  4. DRE4D – Carlosmagno Rodrigues (Brazil)
  5. SQUARE DANCE HYPNOTIST – Allan Brown (Canada)
  6. MNEMONIC GYMNASTICS – Effi & Amir (Israel/Belgium)

Green Room – selezione a cura di Silvia Grandi e Pasquale Fameli (Università di Bologna)

VIDEOART YEARBOOK BEST OF 2010 – 2020

Live Room – Performance in streaming – Mara Oscar Cassiani

h 20:30

> AIRMAX, ARIA AL MASSIMO – webcam version 2k20
techno rituale meditativo

Circa 30 minuti

In tempi distanziamento sociale e distanziamento delle performance,
la rete sembra l’unico veicolo, che possa ancora avvicinarci al live,
mescolandosi a un eccesso di liveness. Portandoci come forestieri in un flusso
immateriale che una volta apparteneva ad altri popoli di rete.
AirMax, performance nata in rete nel 2k16_2k17, dopo aver attraversato tutta l’Europa in forma reale,
torna al suo elemento primario, il flusso di dati, la retina dello schermo e l’aria sintetica,
veicolo della sua musica, unici fattori sinestetici accessibile al pubblico.
sedetevi comodi, possibilmente da soli, spegnete le luci, accendete lo schermo, mettete le cuffie,
abbandonatevi alla internet solitudine e lasciatevi immergere nella webcam di AirMAX con Mara Oscar.

Sabato 12 settembre

Dove e quando

Video art in streaming
12 Settembre – 11:30/24:00 
Alla pagina web Ibrida Live
Blue Room, Red Room, Green Room: Accesso gratuito
Live Room: 3€

La giornata si articola in 4 location digitali:
1 – Red Room
2 – Blue Room
3 – Green Room
4 – Live Room

Red Room –  selezione a cura di Vertov Project

> Percezioni

  1. Death dance – Fran Orallo
  2. Anina (2017) – Excerpt II – Alcaeus Spyrou
  3. Massacre – Jean-Michel Rolland
  4. PERFER ET OBDURA – Tessa Ojala
  5. To See The Sky, Dance – Barbara Brugola
  6. Kopacabana – Marcos Bonisson & Khalil Charif
  7. MOVE – Andrea Velloso
  8. Time accident – Methas Chantawongs
  9. Le visage d’outremer – Gabriele Rossi
  10. /// – Ignazio Fabio Mazzola

Blue Room – selezione a cura di Piero Deggiovanni

> POST INTERNET (VIDEO) ART

  1. CityLife – Sathyan Rizzo
  2. Weeping on a pile carpet – MRZB (Désirée Nakouzi De Monte – Andrea Parenti)
  3. Holy Krap – Christina G. Hadley
  4. American Reflexxx – Signe Pierce
  5. Wire Bath – Faith Holland
  6. Tree Temple – Marina Fini
  7. L’arte che si produce dopo aver navigato in rete è uno strano ibrido che fonde i contenuti recuperati su Internet con la realtà concreta dove essa appare sotto molteplici forme. In versione video, diviene una critica o una presa d’atto, di come la gente utilizza la rete quotidianamente inserendo contenuti bizzarri, anomali fino alla psicopatologia.

Green Room – selezione a cura di Silvia Grandi e Pasquale Fameli (Università di Bologna)

VIDEOART YEARBOOK BEST OF 2010 – 2020

Domenica 13 settembre

Dove e quando

Video art in streaming
13 Settembre – 10:30/24:00 
Alla pagina web Ibrida Live
Blue Room, Red Room, Green Room: Accesso gratuito
Live Room: 3€

La giornata si articola in 4 location digitali:
1 – Red Room
2 – Blue Room
3 – Green Room
4 – Live Room

Red Room –  selezione a cura di Vertov Project

> Segnali

  1. BOOKANIMA: Dance – Shon Kim
  2. Incavi – Lisa Lamon (Menzione speciale Asolo Art Film Festival)
  3. Ani_av1 (collage18) – Luis Carlos Rodriguez Garcia
  4. STRATEGIE DELLE TENSIONI – Lorenzo Papanti
  5. Liquid Traits of an Image Apparatus – Vera Sebert
  6. Chair – Laure Catugier
  7. TEHRAN – Masoud Moein
  8. s.C – Organes sans Corps  – Lorenzo Oggiano
  9. ELECTRonNIC WATER – Lisi Prada
  10. 45th day, Pandemic Era – Marcantonio Lunardi

Blue Room – selezione a cura di Vertov Project

> DIGITAL ART

  1. Uncertain Terrritory – Laura Focarazzo
  2. Travel Notebooks: Dubai, United Arab Emirates – Silvia De Gennaro
  3. “Untitled” – Kostas Gourtzis
  4. I Stalk Myself More than I should – Sofia Braga
  5. Beach Umbrella – Mark Jan van Tellingen & Sjoerd ter Borg
  6. Geophone – Georgios Cherouvim
  7. Digital Fossil_Corrupt Galatian – Milos Peskir
  8. DON’T YOU KNOW YOU’RE QUEEN – Arice
  9. “INFOTOXICATION”- Andre Perim
  10. Bleed – Igor Imhoff

Green Room – selezione a cura di Silvia Grandi e Pasquale Fameli (Università di Bologna)

VIDEOART YEARBOOK BEST OF 2010 – 2020

> Ibrida Festival Live

Venerdì 11 settembre

Dove e quando

Arena San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro, 12
11 Settembre – 21:00/23:00 
Biglietto unico 6 €

Programma

h 21:00 – Video proiezioni

> DECODING REALITY | selezione a cura di Kika Nicolela

h 21,30 – audiovisual concert

Circa 50 minuti

> KANAKA + CATERINA PALAZZI | Alter-ego

Live performance musicale & video, in cui i due linguaggi creativi interagiscono sulla tematica del nostro alter ego oscuro.

Il contrabbasso è pensato come strumento orchestrale nonostante sia in solo, le sovraincisioni di bassi creano un’orchestra dall’oltretomba innescando risonanze ed echi che spostano l’aria intorno alle fonti sonore. Il visual fa uso di tecniche ibride: immagini concrete che diventano digitali e poi di nuovo materiche, in un alternarsi ipnotico di visioni. Uno spartito di frame eseguito seguendo le atmosfere sonore, che lascia tuttavia spazio all’improvvisazione, irrompendo con squarci di luce. Un percorso introspettivo e disgregante che condurrà lo spettatore alla conoscenza del suo io più recondito e oscuro.

in loop fino alle 23:00 – video installazione multicanale

> FRANCESCA FINI | Vanitas vanitatum, et omnia vanitas

Sabato 12 settembre

Dove e quando

Arena San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro, 12
12 Settembre – 21:00/23:00 
Biglietto unico 6 €

Programma

h 21:00 – Video proiezioni

> DEVIS VENTURELLI monografica | selezione a cura di Piero Deggiovanni

Monografica sull’artista vincitore del premio Aldinovi 2019.

h 21,30 – audiovisual concert

Circa 50 minuti

> SALVATORE INSANA + FRANCESCO ALTILIO (E-COR ENSEMBLE) | QUESTO PIACERE DI INCIAMPARE ANCORA

Un concatenamento spezzato di affetti a velocità variabili, un percorso ascensionale che è un viaggio d’esplorazione irregolare, frutto di continua negoziazione tra la messa a fuoco della propria visione interiore, le accensioni luminose, le vie di fuga dal paesaggio: procurarsi da soli i propri ostacoli per rendere più vivace e sanguinosa la lotta contro il presente.

in loop fino alle 23:00 – video installazione multicanale

> FRANCESCA FINI | Vanitas vanitatum, et omnia vanitas

Domenica 13 settembre

Dove e quando

Arena San Domenico, Piazza Guido da Montefeltro, 12
13 Settembre – 21:00/23:00 
Biglietto unico 6 €

Programma

h 21:00 – Video proiezioni

IBRIDA FESTIVAL 2015 – 2020 best off | selezione a cura di Vertov Project

h 21,30 – audiovisual concert

Circa 50 minuti

> CARLOS CASAS + ENRICO MALATESTA | Archive Works

Ispirato all’eruzione dell’omonimo vulcano in Indonesia nel 1883, Krakatoa rappresenta l’ultimo capitolo realizzato per la serie Archive Works, sperimentazioni con materiali d’archivio, found footage e film classici che manipolati da Casas si trasformano in un vero e proprio nuovo film. Rappresentano un processo di scoperta e analisi di materiale d’archivio – classico o contemporaneo – finalizzato alla creazione di un nuovo oggetto cinematografico. Analogamente il suono di Enrico Malatesta interpola repertorio e creazione, affidata a musicisti che la realizzano spesso dal vivo. Con Archive Works Carlos Casas sperimenta un nuovo approccio al found footage e all’esplorazione dell’esperienza sono.

in loop fino alle 23:00 – video installazione multicanale

> FRANCESCA FINI | Vanitas vanitatum, et omnia vanitas

> Cataloghi

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